Arancio dolce, bevanda e sorriso

L’essenza produce una nube minuscola e invisibile, e il naso “sorride”. L’arancio dolce è un aroma che arriva diretto: lo riconosciamo tutti, e spesso è legato a ricordi e momenti speciali.

La storia dell’Arancio dolce è una storia di viaggio – raggiunge il Mediterraneo tardi, fra Quattro e Cinquecento, per rotte italiane e portoghesi — e il suo passaggio resta inciso nei nomi: portogallo o affini in diversi dialetti italiani, portokáli in greco.

In aromaterapia lo tengo vicino per le giornate che hanno bisogno di un sorriso. L’arancio dolce parla di solarità e fiducia. È generoso, con la sua essenza abbondante nella buccia esterna, e il suo uso che risulta particolarmente piacevole in diffusione ambientale.

L’arancio dolce lavora sull’umore con una leggerezza che sorprende: ammorbidisce l’agitazione della sera, scioglie quella tensione sottile che si accumula nelle giornate troppo piene, e restituisce respiro dove il pensiero gira in tondo.

E poi c’è il frutto che continua a circolare per piacere puro. La scorza d’arancia sta al bordo di mezza storia del bere: il twist che si strizza sopra un Negroni e libera la stessa nube d’olio, la fetta essiccata che accompagna i distillati d’inverno, la buccia candita che finisce nei dolci e nelle mostarde. Ogni volta è lo stesso gesto — una pressione sulla buccia — che porta un benessere naturale e immediato.

Materia Viva n.7 — La menta di Mitcham

Ogni numero di Materia Viva nasce da una materia aromatica e la segue come si seguirebbe una traccia: non solo il profumo, ma il paesaggio, la storia, i gesti, le immagini e le parole che quella materia porta con sé.

mitcham olio essenziale di menta piperita

Questa volta il filo conduce alla menta piperita Black Mitcham (Mentha × piperita), la varietà nata nei campi di Mitcham, a sud di Londra, dove per due secoli la coltivazione della menta ha segnato il paesaggio, il lavoro e persino i nomi delle strade. Una pianta dal destino singolare: essendo un ibrido sterile, non produce seme fertile e si propaga soltanto per talea. Ogni pianta di Black Mitcham è, di fatto, la continuazione vivente di uno stesso individuo — un filo verde ininterrotto che attraversa i secoli e le guerre.

Il nuovo numero della ezine Materia viva attraversa i campi di Mitcham e la loro memoria, le distillerie inglesi, il salvataggio di questa varietà durante la Prima guerra mondiale, esplorando una storia e una pianta che riserva tante sorprese.

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Esperienze olfattive, scrittura e immagini d'autore

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